Dal 1999 l’amministrazione comunale ha avviato un vasto programma per il miglioramento dei plessi scolastici. Dagli asili nido (8 milioni di euro) alle scuole dell’obbligo (110 milioni di euro), è stato realizzatoil programma di investimenti per la messa in sicurezza degli immobili, ristrutturazioni, adeguamenti e ampliamenti finalizzati al miglioramento degli ambienti scolastici, all’abbattimento delle barriere architettoniche, alla dismissione di scuole prefabbricate, alla costruzione di nuovi edifici. E’ costante il monitoraggio su tutti gli edifici scolastici che hanno bisogno di verifiche e manutenzione.

A settembre 2003 è stato inaugurato, dopo tanti anni, un nuovo complesso scolastico a Novoli, la Vamba, che ospita oltre 500 alunni tra elementari, scuola dell’infanzia e asilo nido. Ma non è finita qui: è stata costruita la nuova scuola Ottone Rosai, inaugurata nel settembre 2007; sono state completamente ristrutturate le scuole Marconi e Bargellini. In completo rifacimento è anche la scuola Calamandrei. Tutti gli interventi sono progettati e realizzati con nuovi criteri costruttivi, utilizzo massimo di materiali ecologici, abbattimento dei consumi energetici.

E’ stato effettuato un imponente programma di rinnovo degli arredi scolastici, che ha coinvolto tutte le scuole dell’infanzia comunali, la quasi totalità delle scuole primarie e una parte delle scuole medie. Solo nella scuola dell’obbligo, sono stati investiti quasi 4 milioni di euro.

L’intervento che caratterizzerà i prossimi anni è la realizzazione del nuovo complesso di Santa Maria a Coverciano che ospiterà asilo nido, scuola dell’infanzia, scuola primaria, auditorium e palestra, per una spesa complessiva, distribuita in tre anni, di 11,5 milioni di euro.

Scuole in rete per migliorarsi

E’ il progetto, nato in collaborazione con il centro servizi amministrativi (ex provveditorato agli studi) per creare una grande rete fra scuole statali, scuole dell’infanzia comunali, scuole paritarie e uffici comunali per la gestione dell’attività amministrativa e l’arricchimento dell’offerta formativa.

Mense scolastiche di qualità

Nel 1999 i pasti forniti alle scuole venivano prodotti per il 50% in stabilimenti distanti oltre 50 chilometri dalla città, mentre quelli prodotti in città erano preparati in cucine comunali bisognose di ristrutturazioni. Oggi, la totalità degli oltre 24.000 pasti forniti ogni giorno alle scuole sono prodotti in città. 8 milioni di euro sono stati investiti dal Comune per raggiungere questo risultato. Oltre il 60% delle scuole ha refettori insonorizzati e con nuovi arredi; 15.000 pasti sono serviti in piatti di porcellana (5.000 nel 1999),

Firenze all’avanguardia dell’alimentazione biologica e senza organismi geneticamente modificati

In questi anni la presenza di prodotti biologici nelle mense scolastiche ha raggiunto la media record dell’88%. L’alimentazione delle mense è predisposta accuratamente da specialisti del settore e corrisponde alle più avanzate concezioni alimentari; un’ampia informazione è costantemente promossa presso le famiglie per sollecitare anche a casa l’attenzione alla sana alimentazione dei bambini. Ci sono menu per tutti, a tutela dei bambini che hanno allergie o intolleranze alimentari e a garanzia delle diverse scelte culturali e religiose. Una delle novità del 2008 è l’attivazione di un progetto di rilevazione della qualità della mensa, che verrà giudicata per la prima volta direttamente dagli alunni delle classi terze, quarte e quinte della scuola primaria, e da un campione di classi di scuola media: qualità, quantità e gradimento saranno rilevati tramite un questionario proposto a circa un migliaio di alunni di scuola primaria a tempo pieno (circa il 20% dell’intera utenza di questa tipologia), mentre per i ragazzi della scuola media la rilevazione è prevista tramite “focus group”.

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