Lotta all’abuso, al maltrattamento, allo sfruttamento e all’abbandono dei minori

Dei minori vittime di abusi e maltrattamenti si parla tanto, ma poi sono pochi quelli che agiscono con efficacia. Il Comune di Firenze, invece, ha operato attivamente. Sostiene le iniziative delle associazioni che, in collaborazione con i servizi sociali territoriali, si dedicano con passione e competenza ai minori abusati e maltrattati, e opera con altre istituzioni per organizzare e realizzare un sistema coordinato di interventi e di servizi. Per rispondere alle situazioni di forte disagio psico-sociale, e in particolare per far fronte allo sfruttamento e al coinvolgimento dei minori in attività illegali, il Comune ha istituito nel 2001 il Centro sicuro, un servizio di accoglienza temporanea per minori in stato di abbandono. Il centro opera su 24 ore e accoglie, in una struttura segreta, fino a 8 bambini e ragazzi contemporaneamente; è stato attivato sulla base di un’intesa con altre istituzioni, come la prefettura, la polizia, il tribunale per i minorenni. Centinaia sono gli interventi che sono stati fatti a tutela dei minori. Il centro è a carico del Comune, che usufruisce di contributi regionali.

Contro lo sfruttamento del lavoro minorile

Firenze non è a caso la città in cui si sono svolti nel maggio del 2004 il primo Congresso Mondiale dei bambini contro lo sfruttamento del lavoro minorile e la Global March, a cui hanno partecipato bambini di tutte le parti del mondo per ribadire il diritto all’istruzione contro ogni sfruttamento. Il Comune è infatti soggetto attivo e promotore di tante iniziative condotte nelle scuole contro lo sfruttamento del lavoro minorile.

La lotta al traffico di persone

Minori e donne sono anche da noi vittime del traffico di persone a scopo di sfruttamento sessuale. Con il Cip (collegamento interventi prostituzione) il Comune, in collaborazione con il privato sociale, sostiene un progetto di prevenzione e informazione sanitaria, con accompagnamento delle donne ai servizi, azioni di consulenza e di sostegno, “servizi di fuga” dalla prostituzione, accoglienza per chi richiede protezione, presenza in strada degli operatori. Dal 2000, quando è stato sottoscritto un protocollo con il Ministero delle pari opportunità, è attivo anche un numero verde per denunciare lo sfruttamento e la tratta di donne e minori. Sono tutte iniziative essenziali per aumentare le possibilità di sottrarre donne e minori alla tratta. É anche grazie a questa iniziativa che decine di donne sono state sottratte in questi anni al mondo della prostituzione.

Contro tutti i terrorismi e le mafie

Il Comune ha mantenuto negli anni una attenzione costante all’educazione dei giovani verso la lotta al terrorismo, alla mafia, alla criminalità, con iniziative di commemorazione delle vittime, di informazione, di presenza attiva e partecipata dei giovani e dell’istituzione comunale nelle realtà del Paese nelle quali si combatte ogni giorno, con il lavoro e l’impegno sociale, la lotta contro l’oppressione della criminalità e della mafia. Ultima iniziativa, organizzata con il sindacato autonomo di polizia, è stata il memorial day 2008.

Contro l’omofobia

L’Amministrazione fiorentina è attiva da tempo in questa direzione, come dimostra l’adesione, risalente al giugno 2007, del Comune alla rete nazionale delle pubbliche amministrazioni contro le discriminazioni in tema di orientamento sessuale e sull’identità di genere. E in un anno c’è già qualche risultato concreto. Nelle offerte formative sono stati inseriti due progetti su questo tema: quello per la scuola superiore di primo grado si caratterizza come un intervento sui bullismi e le discriminazioni legate agli stereotipi di genere; quello per la scuola superiore di secondo grado invece si concentra sul bullismo omofobico. La novità di queste iniziative è che, oltre a coinvolgere gli insegnanti, chiamano in causa direttamente i ragazzi e le ragazze. Duplice l’obiettivo: prevenire e contrastare il bullismo omofobico nelle scuole; ridurre il disagio dei ragazzi e delle ragazze possibili vittime di episodi di prevaricazione e violenza.

Con la collaborazione di Portalegiovani, che si occupa anche della promozione dei diritti della persona e della lotta contro le discriminazioni di genere, di sesso e culturali, è stato attivato il concorso nazionale Videoqueer, dedicato a raccontare l’universo gay, lesbico, bisex e transgender, per affrontare in modo diverso il tema della paura dell’altro e della diversità.

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