I TAGLI INFINITI ALLA SANITA’

Non ci volevo credere, e invece è così. 10 miliardi di tagli alla sanità in cinque anni, questo è quello che si propone di fare il Governo Renzi. La chiamano razionalizzazione, ma sono solo tagli. Tagli di 28 milioni di prestazioni l’anno, tagli alla rete ospedaliera e alla spesa di personale, tagli alle degenze in ospedale. Non saranno tagli lineari, dice la Lorenzin, ma è chiaramente una bugia, con queste cifre i tagli arriveranno dovunque e saranno micidiali.

Useranno l’argomento principe degli sprechi, ma ormai nessuno gli crede più. Se lavori sugli sprechi non tagli comunque, vai a vedere nella realtà, ed è giusto perché i soldi di tutti devono sempre essere spesi bene. Invece qui, secondo una pura logica di destra, il taglio c’è comunque, tanto più pesante perché si aggiunge a quelli fatti finora, in una sequenza di riduzione dello spazio pubblico (e dei doveri pubblici) senza fine. Prepariamoci perciò a vedere la nostra sanità pubblica ridimensionata oltre il limite della sopportazione, prepariamoci allo show della sanità privata, alla diagnostica che se la può permettere chi ha più soldi, ai ricoveri per casi estremi; e al diritto alla salute, alla prevenzione, alla sanità territoriale che vanno a farsi friggere. E alle cure in mano a pochi e inesperti (tra un po’ per trovare un infermiere professionale negli ospedali toccherà cercarli col lanternino o magari prenderli in affitto).

Ultima amara riflessione per la Toscana. La famigerata legge di riordino (che io non ho votato) l’hanno fatta – è stato detto – per risparmiare 350 milioni di euro. “Grasso che cola” hanno detto. Quel grasso che finora non mi risulta che abbiano trovato, mentre di sicuro stanno mettendo mano alla drastica riduzione dei servizi e delle prestazioni. Ora, con la nuova decisione di Renzi, alla Toscana toccherà ridurre la spesa – a occhio – di altri 150 milioni l’anno. Totale 500 milioni l’anno. Complimenti al Governo e a chi gli dice sempre di si.

Insomma, ecco dove trovano i soldi per ridurre le tasse. Meglio: qualche riduzione di tasse (più per i ricchi, ovviamente) serve solo a darsi un po’ di consenso per uccidere la sanità pubblica. Aspettate e vedrete cosa faranno sulle pensioni.

E qualcuno, senza arrossire, ancora parla di governo di centro sinistra.

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