Un passo avanti
Mi sono chiesta mille volte perché le donne in questa città sono state così importanti, ma in politica stanno sempre un passo indietro. È per questo che, ogni volta che ho potuto, ho cercato di fare un passo avanti, senza timori reverenziali.
In questi anni mi sono occupata di scuola, di ragazzi, bambini e famiglie e ho capito che questa esperienza maturata sul campo può essere messa a disposizione di progetti più generali. Ho conosciuto tante persone, bambini, studenti, genitori, maestre e docenti, donne e giovani, nonne e nonni, quelli che contano e gente comune. Ho conosciuto storie che non sapevo, belle ed emozionanti, difficili e commoventi; ho ascoltato le parole, ho riflettuto sulle critiche, ho discusso su come risolvere i problemi.
Storie, persone, problemi: è la chiave per capire che Firenze sarà ben governata se si riesce a interpretarne il cuore profondo, lo spirito popolare, la voglia di fare.
Per quanto mi riguarda, so da dove vengo e ne sono orgogliosa: la mia famiglia, i miei valori, il mio partito: so cosa vuol dire l’interesse pubblico, e che bisogna saper ascoltare i cittadini e anche saper cambiare idea, perché il tempo speso per l’ascolto e la partecipazione non è tempo perso.
Daniela
